Archivi per la categoria ‘News & cronaca’

Menti dell’11/9 invocano martirio

Sabato, 7 Giugno 2008

Guantanamo, i 5 vogliono pena capitale

Dopo Khalid Sheikh Mohammed, considerato il cervello degli attacchi dell’11 Settembre, anche gli altri quattro imputati incarcerati a Guantanamo per la strage alle Torri Gemelle e al Pentagono hanno chiesto di non essere difesi e di essere uccisi, per trasformarsi automaticamente in martiri. Nell’aula di Camp Justice, approntata a Cuba per i processi ai terroristi, Mohammed ha cantato e invocato la protezione di Allah, poi ha attaccato gli Usa.

I cinque imputati sono incriminati per la morte di 2.973 persone e rischiano la pena capitale. Tutti hanno rinunciato all’assistenza dei legali scelti del Pentagono, sostenendo di riconoscere ed accettare soltanto la sharia, la legge islamica. Di fronte al giudice che lo ha esaminato, il colonnello dei Marines Ralph Kohlmann, Mohammed non ha avuto alcun ripensamento sulla strage dell’11 settembre e non ha mostrato alcun timore nei confronti della Corte. “Il mio unico scudo è Allah l’altissimo - ha detto -. Sono pronto a diventare un martire”.

Fonte tgcom

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Petrolio, chi lo ferma?

Sabato, 17 Maggio 2008

Giorno dopo giorno il prezzo del petrolio aumenta e noi siamo comunque costretti ad utilizzarlo, perchè?

Secondo gli organi istituzionali l’Italia ha uno “stacco” insostenibile con gli altri Paesi dell’UE, la stessa Bruxelles ha chiesto misure entro Giugno. Un primo passo è stato fatto dai produttori dell’Arabia Saudita, infatti Il principale produttore Opec ha aumentato la produzione di 300 mila barili al giorno, questo per sopperire alla forte domanda. Entro Giugno quindi avremo alcune risposte sul nostro amato petrolio in attesa che altre fonti di energia vengano sviluppate e iniziate ad usare, per non dover andare sempre a bussare alla porta dello sceicco.

Nel mentre il costo è arrivato praticamente a 1,50 euro grazie anche alle «una tantum» diventate fisse.

  1. per finanziare la guerra di conquista dell’Abissinia nel 1935
  2. il «contributo» imposto nel 1956 per compensare la crisi economica derivante dalla chiusura del canale di Suez.
  3. il disastro del Vajont (1963)
  4. l’alluvione di Firenze (1966)
  5. il terremoto del Belice nel ’68, quello del Friuli nel ’76 e quello dell’Irpinia nell’80
  6. le missioni militari in Libano (1983) e in Bosnia (1996)

Per finire ecco la «tassa sulla tassa». Vale a dire che su questi 25 centesimi di euro circa, sommati alla vera e propria imposta di fabbricazione (definita per decreti ministeriali), viene aggiunta pure l’Iva del 20%. In soldoni: ogni centesimo di aumento sul carburante comporta un maggiore introito di circa 20 milioni di euro al mese per le casse dello Stato.

Se effettivamente il prezzo del greggio aumenta, potrebbe essere bilanciato da una riduzione delle tasse che il governo preleva fin dal 1935. Chiudo con una domanda, solo in Italia succede questo?


La fuga dei rom dai campi sotto assedio

Giovedì, 15 Maggio 2008

Napoli, altri due roghi. Fischi ai pompieri

NAPOLI — La grande fuga è cominciata all’alba. Una carovana di motocarri scortati dalla polizia ha lasciato l’accampamento rom di via Argine, quello assaltato dalle donne del quartiere Ponticelli martedì pomeriggio. Uomini alla guida, donne e bambini dietro, arrampicati su pile di materassi, coperte e vettovaglie.

Direzione: la scuola Deledda di Soccavo, zona dall’altra parte di Napoli. Quello era il gruppo più numeroso e più difficile da spostare, una sessantina in tutto. Gli altri, più di quattrocento persone, hanno scelto di abbandonare i campi nomadi a gruppetti più piccoli, una-due famiglie per volta. Lo hanno fatto in gran parte di notte, dopo i roghi di martedì sera. Chi si è sistemato da amici, in altri insediamenti della città; chi ha trovato rifugio in vecchi casolari di periferia; chi in campi nomadi fuori Napoli; in dieci hanno avuto ospitalità da un italiano che ha offerto accoglienza per una notte. Qualcuno ha invece deciso di rischiare, di dormire un’altra volta fra cartoni e compensato, sotto i raccordi autostradali di Ponticelli, a due passi da gente che ripete di non voler mai più accampamenti sotto casa.

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